giovedì 13 ottobre 2011

Recensione di Rudy Salvagnini


The Museum of Wonders recensito dal critico cinematografico Rudy Salvagnini:

Dell’esordio di Domiziano Christopharo nel lungometraggio - House of Flesh Mannequins - ho parlato nella nuova edizione del Dizionario dei film horror. Questo secondo film, The Museum of Wonders, conferma le qualità stilistica del regista in un contesto figurativamente più compatto e narrativamente più equilibrato. Il risultato è una affascinante rilettura felliniana di Freaks, senza la devastante potenza eversiva e la carica rivoluzionaria del film di Browning, la cui trama è nei fatti basilari simile, ma con una trasognata riflessività che rende il film comunque originale e interessante, ambientato com’è in una sorta di teatro-circo-cabaret dove vive una moltitudine di personaggi strani e curiosi.

venerdì 13 maggio 2011

Recensione su "In Genere"

Ecco qui una interessante recensione del film "The Museum of Wonders", pubblicata da Luca Ruocco sul sito "In Genere". 

Un luogo indefinito, per dimensioni e valenza, freak show e palco di varietà, teatro lirico e casa famiglia, circo e museo: il Museum of Wonders è tutto questo, le sue stanze si creano e si distruggono, assecondando gli umori dei protagonisti, intrappolandoli o portandoli ad incontrarsi. Le creature che abitano il museo, goffe e incomplete, sembrano i parassiti aggrappati alle sue mura, più che i reali padroni del luogo. “Diversi”, ma profondamente umani, fin nelle imperfezioni dell’animo, che sono esteriorizzazione di un corpo che ha rifiutato l’umanità, provando ad imitare l’imperfezione del monstrum. 

venerdì 21 maggio 2010

Articolo su "Segnocinema"


Segnocinema - numero 162

mercoledì 28 aprile 2010

Intervista a Domiziano Cristopharo (Point Blank)


GOLE PROFONDE

Intervista a Domiziano Cristopharo

Partiamo dall’inizio. Domiziano Cristopharo, regista indipendente e underground, come valuta l’attuale scenario italiano cinematografico? Quasi tutti convengono che oggigiorno essere indipendenti può garantire delle libertà che il cinema mainstream non assicura più; te per esempio puoi toccare temi impensabili per il cinema d’industria. Oggi essere underground quali vantaggi e quali svantaggi propone?
Bah… A mio avviso, lo scenario che arriva al grande pubblico è scadente. E lottizzato. Scadente perché lottizzato. Lavorano sempre e solo gli stessi, siano registi o attori… e dire che le leve nuove non mancano. Abbiamo qui, “parcheggiati”, grandi maestri come Deodato, Lenzi, Scavolini… ma anche tanti giovani talenti. Una volta nel cinema italiano i produttori e i distributori avevano coraggio e cultura. Ecco la differenza rispetto ai tempi attuali.

Recensione su "Point Blank"


I SOTTERRANEI

The Museum of Wonders










Cosa fa di una persona un essere normale? Cosa rende normale un non-normale? Domiziano Cristopharo ha la sua risposta. Ma non vi piacerà, statene certi.
The Museum of Wonders narra le vicende dietro il telone di un gruppo di artisti circensi: nani, fachiri, donne barbute. Tutti i mostri da baraccone in bella “mostra”, alla mercé delle nostre più inutili paure. Cristopharo è un regista che crede nella diversità, non nell’uguaglianza. L’uguaglianza è una cosa brutta, abietta e omologante. La diversità è invece gioia, confronto, interscambio. Non è vero che siamo tutti uguali, semmai siamo tutti diversi. Voler rendere elogio alla diversità e vilipendere l’uguaglianza è cosa ardita, va da sé, ma un gruppo di circensi può fare al caso di Cristopharo.